Non dovete essere superficiali,
Prof.ssa Paola Rocchi
non dovete essere frettolosi,
ma scrupolosi, precisi e attenti:
dovete provare il gusto per il lavoro ben fatto.
sabato 26 marzo 2011
Urto elastico/anelastico
lunedì 21 marzo 2011
Tema del blog
Dopo numerose rivotazioni e rivotazioni è risultato che il tema preferito è questo, ovviamente se non ve lo aspettavate così si può cambiare, ma io propongo di evitare di cambiare il tema troppo frequentemente, minimo una volta al mese.
domenica 20 marzo 2011
GeoGebra
Se volete scaricarlo potete andare qui.
Se volete la WebStart il link invece è qui.
Se invece volete eseguirlo sul browser senza instalare nulla potete andare qui.
Per gli utlimi 2 è necessario installare il plugin Java.
I link verranno anche messi nella sezione "Link".
venerdì 18 marzo 2011
Costruzione di un computer
"L'Italia chiamò..."
Volevo ringraziare di nuovo la classi IG e IH per il bel contributo (persino emozionante) alla manifestazione del 16. Gioventù così fa ben sperare, rispetto ai tanti problemi, ma anche alle tante ricchezze, di questo nostro "giovane" Paese.
Sbagliando s'impara. (Ma se non presto attenzione all'errore, continuerò a sbagliare)
Potreste anche stampare il post e magari incollarlo nel quaderno degli errori. Può sempre essere utile, anche a chi di errori ne fa pochi, no?
giovedì 17 marzo 2011
mercoledì 16 marzo 2011
Passo del libro "Il sergente nella neve"
Lo sapevo anche perché dall'Italia avevo ricevuto tante cartoline con alberi e bambini.
Una ragazza mi aveva mandato una cartolina in rilievo con il presepio e la inchiodai sui pali di sostegno del bunker.
Sapevamo che era Natale. Quella mattina avevo finito di fare il solito giro delle vedette. Nella notte ero andato per tutti i posti di vedetta del caposaldo e ogni volta che trovavo fatto il cambio dicevo "Buon Natale!". Anche ai camminamenti dicevo "Buon Natale", anche alla neve, alla sabbia, al ghiaccio del fiume, anche al fumo che usciva dalle tane, anche ai russi, a Mussolini, a Stalin.
domenica 13 marzo 2011
Un anno sull'Altipiano
<<L'ufficiale austriaco accese una sigaretta. Quella sigaretta creò un rapporto improvviso fra lui e me.
Fu un attimo. Il mio atto del puntare, ch'era automatico, divennne ragionato. Dovetti pensare che puntavo, e che puntavo contro qualcuno.
L'indice che toccava il grilletto allentò la pressione. Pensavo. Ero obbligato a pensare.
Avevo il dovere di tirare. E intanto non tiravo. Avevo di fronte un ufficiale, giovane, inconscio del pericolo che gli sovrastava. Avrei potuto sparare mille colpi a quellla distanza, senza sbagliarne uno. Bastava che premessi il grilletto: egli sarebbe stramazzato al suolo.
Questa certezza che la sua vita dipendesse dalla mia volontà, mi rese esitante. Avevo di fronte un uomo. Un uomo! Un uomo!
Ne distinguevo gli occhi e itratti del viso.
La luce dell'alba si faceva più chiara ed il solo si annunziava dietro la cima dei monti. Tirare così, a pochi passi, su un uomo... come su un cinghiale!!
Uccidere un uomo, così, è assassinare un uomo. Non so fino a che punto il mio pensiero procedesse logico. Certo è che avevo abbassato il fucile e non sparavo.
In me s'erano formate due coscienze, due individualità, una ostile all'altra.
Dicevo a me stesso: "Eh! Non sarai tu che ucciderai un uomo, così!">>
( da p. 136 a p. 138)
Passo significativo "Il sergente nella neve"
sabato 12 marzo 2011
Il mio passo significativo riguardo "Un anno sull'altipiano"
La mamma mi parve più coraggiosa. Io le avevo mandato spesso delle lettere, impostate nelle città delle retrovie, che le facevano credere che io fossi al sicuro. Ma i soldati feriti del mio reggimento raccontavano di combattimenti che avevamo fatto assieme, distruggendo, così, in gran parte, i risultati dei miei espedienti. Non pertanto, sembrava piena di fiducia ed era lei che animava anche il babbo.
passo significativo del libro "un anno sull'altipiano"
venerdì 11 marzo 2011
passo significativo sul libro "Il sergente nella neve"
Di nuovo parità
Dai! Votate "sfondo: bosco; sfondo titolo: arancione;"
Votate nel widget a destra ⇒
martedì 8 marzo 2011
Calendario compleanni
Se l'idea vi piace datemi tutti la data del vostro compleanno qui nei commenti.
giovedì 3 marzo 2011
festa Unità d'italia
martedì 1 marzo 2011
La II guerra mondiale
II GUERRA MONDIALE
Nei primi mesi del 1943 mio zio Giordano Irsuti, fratello di mio nonno, era un ufficiale dell’aereonautica e fu mandato a comandare un raggruppamento di militari in Albania. Mentre era a Tirana, con il passare del tempo, essendo l’aeroporto fuori città, aveva fatto amicizia con diversi popolani albanesi. Al momento dell’armistizio, 8 settembre 1943, la prima preoccupazione di mio zio è stata quella di salvare la propria compagnia da eventuali rappresaglie da parte dei tedeschi. Approfittando delle amicizie strette in precedenza, riuscì ad ottenere abiti civili per tutti e a confondersi con la popolazione locale, che era in maggioranza dedita alla pesca. Gli ex militari, compreso mio zio, trasformati in contadini, andarono a lavorare nelle fattorie, ottenendo come ricompensa vitto e denaro.
Passato un po’ di tempo, essendo riusciti a mettere da parte un certa somma di denaro, hanno iniziato però a vagare, fin quando non si è presentata loro l’occasione di acquistare una grossa barca. Da quel momento i “contadini” divennero pescatori. Grazie a questo lavoro impararono a manovrare il barcone e dopo alcuni mesi decisero di tentare l’avventura e di mettersi in viaggio verso le coste italiane, sulle quali riuscirono a sbarcare dopo qualche giorno di navigazione. Purtroppo il luogo dello sbarco era occupato da truppe tedesche. Tutta la compagnia di militari fu arrestata e inviata in un campo di concentramento. Mio zio temeva di essere fucilato in quanto ufficiale responsabile, mentre gli altri avevano paura di essere deportati in Germania. Per loro fortuna le truppe tedesche, dopo pochi giorni, furono costrette al ritiro e tutta la compagnia fu finalmente liberata.
Commento sul libro che ho letto
Racconta della vita in trincea non come qualcosa di sofferente, anche se è questo il messaggio implicito. Io personalmente l'ho recepito come qualcosa di interessante, quasi come un'avventura, e in certi versi mi faceva anche ridere.
La scrittura è semplice, il linguaggio antico, è molto frequente l'aggettivo dimostrativo "cotesto", scritto proprio con la 't'.
Tuttavia ci sono stati alcuni versi un po' drammatici, specialmente verso la fine, e alcuni tratti con un linguaggio assai articolato e complesso. Forse è la mia non abitudine a leggere.
In ogni caso devo dire che è un libro che mi ha appassionato è il mio giudizio è sicuramente positivo.
Giudizio: 5/5